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| Se I Banchi Non Aiutano |
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| Scritto da Francesco Fusca |
| Giovedì 08 Aprile 2010 12:00 |
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Guai A Navigare Sempre A Fiducia... ![]() Anche nelle nostre periferie meridionali non si può lavorare in taluni settori senza avere le classiche «idee chiare». È una regola che vale sempre, nella Scuola anche di più. Nel rapporto con i giovani sempre. Se no si sbaglia e allora sì che sono guai seri. Spesso senza più alcuna soluzione con cui fare pace. Ci sono dati, allora, che servono a tutti. Dati non localistici, certo, ma che hanno la loro naturale proiezione anche da noi. Dobbiamo esserne a conoscenza e farne tesoro, usarli, saperli gestire. Allora sì che il nostro viaggio è più spedito e gli occhi aperti. Allora sì che il margine di errore diventa minore. Andiamo con calma, allora. Dall’indagine di Save the children e dell’Ipsos, che insieme hanno realizzato un’indagine appunto sul Rapporto genitori-figli, sono emersi dati interessanti, per capire chi siamo oggi e verso dove andiamo. L’indagine dice che - nell’Unione europea dei 27 Paesi membri - una famiglia su quattro ricorre a ceffoni, scappellotti e sculacciate, per «far ragionare» i figli e le figlie nella civile e democratica convivenza sociale. E se in Paesi come Norvegia e Svezia, Spagna e Germania, Grecia, la violenza dei ceffoni è vietata, in altri ciò è diffusamente sperimentato dai figli. Tanto che da più parti si invoca una norma che regolamenti questa delicata questione casalinga. E questo senza parlare della pedofilia, degli incesti. Nella nostra civile Civiltà sociale, dove l’Infanzia sperimenta sovente l’aggressività prima in Famiglia e attraverso le televisioni in casa, e poi diffusamente in Società, la Scuola va perdendo sempre più quota. Una Società strana, la nostra, che nei comizi, per i sempre verdi momenti elettorali, ogni anno, ai vari livelli istituzionali, urla a squarciagola l’investimento, convinto e totale, sulla Scuola e sul suo Valore indiscutibile per la formazione delle giovani generazioni verso la Libertà, la Democrazia, i Diritti umani... ebbene, alle parole immancabilmente non seguono i fatti... Della serie, detto diversamente: «Parlar bene della Scuola, della popolazione scolastica dei giovani e degli adulti, nei momenti della richiesta del voto per essere eletti, porta... voti e scranni...». E dunque parliamo bene, benissimo del mondo della Scuola: che investiremo su di essa, che il personale avrà il mensile aumentato consistentemente, che... Poi, una volta eletti: «Votantonio, votantonio». Il Poeta Totò insegna. «Ti salutu piedi i ficu», come recita popolarmente il detto antico delle parti nostre. Le cose sono sempre uguali da noi, si sa. Parole tante, fatti pochi o nulla. Confidando sulle amnesie degli elettori, sperando che il cittadino se ne stia sempre a fare o struzzo: la testa nella sabbia e le terga al sole. A buscarsi ciò che... passa il convento. Morale? Scuola, se ci sei batti un colpo, allora. Oltre alla carta igienica da portare da casa se ne hai bisogno e all’immagine sociale sotto i piedi, che altro vuoi sperimentare? |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2010 10:16 |




